Qualche grammo di gravità

Band :
Titolo : Qualche grammo di gravità
Release Date : 21 agosto 2017
Label :
Catalog ref. : ALM 280677 03
Format : CD

avremo solo il peso, di essere senza padri e soli e vivi...”  – Cantico dei viaggiatori

“Non potevi sapere che per qualcuno le cose quì.. non cambiano mai” – La quinta stagione

“la vita è di chi la ama per la vita” – Sognando senza Denti

“oggi vorrei svegliarmi dal sonno del senso” – Ruggine e carie

“ho cercato con la mia stanchezza i miei grammi di gravità” – Senza formula

“ti coltivano per i capelli, poi ti appoggiano su una domanda…..e tu cresci bene…” – Levante

“…e come spegne gli occhi chi muore senza avere osato almeno una volta”  – Cesarina l’incendiaria

Questo disco viene dedicato dal gruppo a tutti coloro che hanno cercato e che stanno cercando qualche grammo della loro gravità, senza preoccuparsi del vento e di quanto a volte possa fare male trovare il proprio peso.

La forza di gravità di cui si parla riguarda la capacità di cadere nelle cose con il proprio peso specifico, singolare, soggettivo, mentre intorno tutto si fa leggero, troppo leggero, inconsistente.

I grammi allora sono anche le tracce del disco, un misura infinitesimale di musica e di peso.

 Gli elementi che percorrono questo album sono il vento e le coordinate del tempo, un tempo non logico e consequenziale, ma circolare.

Inizia con Levante (brevissima intro di solo voce e testo), ha un culmine in Merìdies (brano rock-psicadelico cantato senza testo in un tubo di 25 metri) e si conclude con Ponente che rilancia e si congiunge al suo inizio (chiusura che proietta il disco in un altrove di generi e atmosfere inconcepibile).

Come se fosse trascorso un giorno, dall’alba al tramonto, passando per il mezzogiorno; come se  fosse un cammino su una terra che gira intorno senza fare rumore e che ci tiene svegli col suo trattenerci a sé; come se fosse un libro che scorre dall’inzio alla fine, come se fosse una vita.

E così è stato interpretato da Sara Garagnani, che ha disegnato l’album che contiene un libretto, embrione di un libro illustrato di prossima uscita,  che nasce per dare una possibile rappresentazione visiva alle mareggiate musicali de La Metralli. Il segno grafico è essenziale, piccole cose cadono come dettagli, come schegge di scene che prendono vita dalle parole e dalla musica della Metralli, per poi scivolare, cadere, gravitare in uno spazio spesso vuoto di senso logico e pieno di colore.

RECENSIONI

MUSICISTI

Meike Clarelli: voce e tubo corrugato di 25 metri
Marcella Menozzi: chitarra
Matteo Colombini: chitarra
Davide Fasulo: piano, programming, basso
Serena Fasulo: contrabbasso
Cesare Martinelli: batteria

COMPOSIZIONE E SUONO

L’orizzonte musicale di questo ultimo lavoro si apre maggiormente rispetto al precedente, diventa più sofisticato a partire dagli arrangiamenti (che hanno raccolto il contributo di Davide Fasulo, curatore anche della produzione artistica), dalla ricerca dei suoni, dalle modalità di registrazione, fino ai testi.

La scrittura si protende nella ricerca di immagini al limite del loro senso logico, per aprirsi a fronti più analogici ed irrazionali. L’uso delle parole è a volte volutamente forzato nel contesto della frase, al limite, affinchè ricostruiscano un senso che appartiene più ad una visione o ad uno stato d’animo che ad un concetto. Quindi dai testi emergono a risuonare non solo le metafore, ma le parti che le compongono: le parole.

Il disco è stato interamente registrato a 432Hz, la frequenza dell’accordatura naturale, scegliendo di non utilizzare la frequenza di riferimento imposta per convenzione il secolo scorso e generalmente utilizzata a 440Hz (frequenza del La del diapason a 440Hz) che è quindi più accelerata rispetto alla naturale predisposizione dell’essere umano. Secondo molti amanti della musica, l’accordo e il brano a 432 Hz risulta più bello per l’udito, è più morbido, più luminoso: più naturale per l’il corpo dell’uomo.

La ricerca specifica dei suoni per ognuno dei brani segnala una visione complessiva: ogni traccia del disco è un passo che ha cercato le proprie radici divenendo un preciso spazio soggettivo, disinibito ed emotivo. Una stanza assolata, uno scorcio o un angolo di corpo.

Sono state usate 15 diverse modalità di presa della voce e delle chitarre, grazie anche alla straordinaria collaborazione e cura di Davide Cristiani, ingegnere del suono dell’album.

“Abbiamo lasciato in evidenza lo sporco, la crudezza, la fragilità, i fruscii, non volevamo pulire o nascondere nulla, come se i suoni dovessero attraversare una consistenza solida ruvida, in maniera autentica però, senza artifizi, come accade quindi di cantare e suonare nelle cose e sulle cose. Come accade di cadere dentro le cose. Abbiamo manipolato tutto ciò che potevamo fisicamente, con le mani in maniera analogica. Abbiamo deciso di non fare un vero e proprio mastering ma un “antimastering“, usando quasi nessun tipo di compressione e pochissimi effetti. 

Il risultato è che tutto è più vicino, umano, presente, aperto. Come se lo si potesse toccare e guardare oltre che ascoltare.” (M.Clarelli)

Anche con questo secondo disco è difficile collocare la musica de La Metralli in un genere preciso e definitivo, rimandando ancora alla definizione che il gruppo ha dato della sua musica:Avantique. Antico e contemporaneo insieme.

Il filo conduttore di questo progetto è il desiderio di saper desiderare, il rischio di saper desiderare realmente e autenticamente la vita, la verità, la libertà, la giustizia, la morte, un bacio, uno scorcio di cielo.

Il videoclip animato “Cantico dei viaggiatori” è stato selezionato al 2014 New York Indipendent Film Festival.

Laurel


I TESTI DELLE CANZONI


TRACKLIST

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LEVANTE – Testi e musica di M. Clarelli, Voce: M. Clarelli

IN TRE PASSI – Testi e musica di M. Clarelli – Voce: M. Clarelli; chitarra elettrica: M. Menozzi; chitarra semiacustica: M. Colombini; contrabbasso: S. Fasulo; violoncello e violino: D. Fasulo; batteria, cimbali e rumori: C. Martinelli

RUGGINE E CARIE – Testi di M. Clarelli – musica di M. Clarelli, M. Menozzi, M. Colombini – Voce e diamonica: M. Clarelli; cori: M. Clarelli, D. Fasulo; chitarra semiacustica Epiphon: M. Colombini; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria: C. Martinelli

PIOVEVO – Testi e musica di M. Clarelli – Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso e piano: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

36 GRADI – Testi e musica di M. Clarelli, M. Colombini, M. Menozzi – Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

SOGNANDO SENZA DENTI – Testi di M. Clarelli – musica di M. Clarelli, M. Menozzi – Voce e sedia in legno: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria a mano: C. Martinelli

CANTICO DEI VIAGGIATORI – Testi e musica di M. Clarelli – Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Menozzi; chitarra elettrica: M. Colombini; piano, basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

CESARINA L’INCENDIARIA – Testi e musica di M. Clarelli  Voce, megafono, cori e rumori: M. Clarelli; chitarra semiacustica Epiphon e cori: M. Menozzi; chitarra semiacustica, Hadstrom: M. Colombini; contrabbasso: S. Fasulo; piano e triangolo: D. Fasulo; batteria, congas, talking drum, clave, shekerÈ, campana: C. Martinelli

MAESTRALE – Testi di M. Clarelli – musica di M. Clarelli, M. Menozzi – Voce, erhu e cori: M. Clarelli; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Colombini; chitarra elettrica e chitarra semiacustica Epiphon: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria, jam block, piatti, rumori: C. Martinelli

LA QUINTA STAGIONE – Testi di M. Clarelli – musica di M. Clarelli, M. Menozzi – Voce: M. Clarelli; cori: M Clarelli, D. Fasulo; chitarra semiacustica: M. Menozzi; chitarra elettrica: M. Colombini; piano, basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

PER OGNI RESPIRO – Testi di M. Clarelli – musica di M. Menozzi – Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso, electric piano e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

LA SCIANCATA – Testi e musica di M. Clarelli – Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Colombini; chitarra semiacustica Epiphon: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; piano: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

MERÏDIES – Musica di M. Colombini, M. Clarelli – Voce in tubo corrugato: M. Clarelli; chitarra classica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

SENZA FORMULA – Testi di M. Clarelli – musica di M. Clarelli, M. Menozzi – Voce: M. Clarelli; chitarra classica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso: D. Fasulo; batteria e caxixi: C. Martinelli

PONENTE – Musica di M. Clarelli – Voce e chitarra classica: M. Clarelli; chitarra classica: M. Menozzi; chitarra acustica: M. colombini; violoncello e violino: D. Fasulo

CREDITS

Direzione artistica: Meike Clarelli e Marcella Menozzi
Arrangiamenti di Meike Clarelli, Davide Fasulo e Marcella Menozzi
Produzione artistica: La Metralli e Davide Fasulo
Supervisione psicologica: Serena Fasulo
Ingegnere e curatore del suono: Davide Cristiani
Registrato, mixato e masterizzato da Davide Cristiani, Bombanella Soundscapes Studio (Pozza di Maranello, Modena) | bombanellastudio.it
Produttore esecutivo: La Metralli e Valerio Lambertini
Disegni e progetto grafico: Sara Garagnani

RINGRAZIAMENTI

Un ringraziamento speciale alle nostre famiglie, a chi amiamo, a chi ci ama o anche solo a chi ci ha visti.

Vogliamo ringraziare il Premio Ciampi che si Ë accorto di noi, Andrea Sbaragli che è rimasto sempre vicino, Federica Rocchi che per prima ha creduto in noi, Valerio Lambertini senza il quale non avremmo potuto fare questo album, Davide Cristiani e il suo amore per la ricerca del suono vero, Sara Garagnani che ha fatto segno e visione delle nostre mareggiate musicali e le amiche Frolle con il loro entusiasmo innocente e ostinato e a Geppy, Molli e Neve per il loro amore incondizionato.

Un ringraziamento costante vorremmo darlo ai nostri padri e alle nostre madri che ci hanno lasciato soli sulle soglie della vita a cavarcela come meglio potevamo.

E poi a Cesarina Bracco, la partigiana, senza la quale non avremmo saputo che cosa significa correre e poter cadere in corsa liberi. Agli amici, agli amici, agli amici con cui gridare. Ai maestri, ai poeti, a Fabrizio De André con cui sapere.

A Federica Congiu, Stefano Torresan, Fabio Fiandrini, Dianella Bulgarelli, Gisella Bianchi, Sarah Alessandroni, Erika Montanari, Luana Callegari, Rita Tassoni, Erika Segni e Paola Tenca.