Del mondo che vi lascio

Band :
Titolo : Del mondo che vi lascio
Release Date : 5 gennaio 2011
Label : ,
Catalog ref. : ALM 280677 01
Format : CD

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Candele. Due bicchieri di vino rosso, semivuoti. Una terrazza e una piacevole serata di tarda primavera che sta per arrivare. Se il giradischi suonasse una delle undici tracce di Del mondo che vi lascio, ultimo lavoro discografico de La Metralli, potresti giurare di trovarti sul set di un film di Ozpetek. Un etnicismo tutto italiano, un sound dal profumo gitano, quello delle gonne lunghe che roteano instancabili durante i balli ma che, allo stesso tempo, sa lasciare spazio a virtuosismi sperimentali dal sapore elettronico. Maike Clarelli e Matteo Colombini, rispettivamente voce (e un kazoo suonato magistralmente) e chitarre mettono in piedi un progetto che porta già nel nome concetti di fusione, alchimia, magia.

Concetti che diventano un cognome di una signora che, a leggere Maike, non ha altro che cantare. “Una signora che ride di tanto in tanto, che invecchia o gioca, una signora antica e popolare, e futura perché antica”. La loro musica può essere definita allo stesso modo. La “Farruca (della Disobbedienza)” che apre il disco ci invita nell’album di foto della misteriosa signora, nel suo essere antica e popolare. Arrivati ad “Anchora” si è quasi sorpresi di trovarsi sperimentazioni di armonie vocali e strumentali, totalmente fuori dal mood delle tre precedenti tracce. Ti accorgi che la signora Metralli sta giocando, invecchiando, e lo sta facendo affondando le mani nel cesto della tradizione della musica europea: ne tira fuori “Cuore quantico”e “Forse un Re minore”. “Balkan graffiti” è un altro assaggio, l’ennesimo sapore diverso, il cambio improvviso di odori e visualizzazioni di scenari, oltre ad avere il ruolo di accattivante preludio alla perla dell’album: “Prima che il vento” è classe, raffinatezza, emozione. I sapori della fisarmonica di Davide Fasulo si mischiano con le chitarre jazzate (in perfetta sintonia con le batterie del londinese Jonathan LaTangue) e con la voce incalzante e sensuale di un’impeccabile Maike,  in un testo scritto con la coscienza di chi ci sa fare, di chi sa parlare d’amore senza essere banale e, nello stesso tempo, non ha bisogno di ricorrere a “paroloni” da dizionario. La fine della canzone lascia ancora lo spazio necessario  alla sperimentazione vocale di “D’Arteria” (l’incrocio di voci iniziale rende riduttivo il minuto e trenta nel quale è “costretto” ad uscire) e all’ennesimo cambio di sonorità, sulle corde del “Valzer (per Sophie)”.

I testi ricamano l’essenza, un romanticismo di classe, ma quello che rispecchia il senso letterario del termine: La signora Metralli si rivela  passionaria ed elegante, ammiccante e scherzosa, leggera ed emozionante. “Del mondo che vi lascio” è il frutto di un lavoro di oltre due anni, testimonianza di quello che è stato “La Metralli” fin’ora, nei due “creatori” e nel prezioso apporto di Marcella Menozzi (chitarra elettrica) e Serena Fasulo (basso e contrabasso), ma anche di quello che potrà essere. Decisamente un ottimo lavoro, nell’attesa di amarli “ancora un poco, qualche minuto ancora, prima che il vento dica che è giunta l’ora”.

(Giampiero Jum Troianiello)

RECENSIONI

TRACKLIST

  1. Farruca Della Disobbedienza
  2. Un Niente Di Felicità
  3. Sull’ultima Vertebra
  4. Anchora
  5. Cuore Quantico
  6. Forse Un Re Minore
  7. Blakan Graffiti
  8. Prima Che Il Vento
  9. Altrove E Indifferente
  10. D’Arteria
  11. Valzer Per Sophie

 

CREDITS

Testi: Meike Clarelli
Musiche: Matteo Colombini e Meike Clarelli

(co-autore Pino Dieni in: Altrove e indifferente, Balkan Graffiti)

Hanno partecipato:
Davide Fasulo, Johnatan La Thangue, Alessio Bruno, Fabio Volpini.

Registrato e mixato a: Villa Mazzacorati Studio, Bologna (Italy)
Ingegnere del suono: Eugenio Bonetti
Progetto grafico: Alice Padovani
In copertina fotografie di: Sophie Anne Herin, Andrea Nicoli.