INTERNAZIONALE

“Dallo spazio profondo del modenese, ecco una band tra le più originali di questo elctro prog all’europea. La leadership al femminile (Meike Clarelli) a qualcuno potrebbe ricordare gli Üstmamò di Mara Redeghieri (che tra l’altro era ospite in un loro album precedente). Tra le inflienze ci sono anche i Portishead, ma a partire da queste coordinate bisogna ascoltarli con cautela, perchè nel loro nuovo album Lanimante seguono un percorso personale. E anche quando prendono Un altro spritz non lo fanno da scrocconi ma da moderni ruminanit dell’esistenza.”
Pier Andrea Canei

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ROCK IT

““Lanimante”, forse, è tutto questo: una creatura fatta di mille sfaccettature, difficilmente catalogabile, con un buco nel petto che deve essere riempito e che intraprende un viaggio attraverso luoghi e dimensioni, attraverso la natura e nell’infinito dello spazio, ponendosi domande universali e trovando poche risposte, ma l’importanza forse sta nel viaggio stesso, nel fatto stesso d’interrogarsi, che è pura ricchezza.”
Emma Bailetti

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DISTORSIONI

“Una nivea creatura con un buco nel petto (l’inquietante animale che dà il titolo al full-lenght) si staglia dall’art-work di copertina a simboleggiare il vuoto e l’inquieta umanità che abita in ognuno di noi. È la timbrica magnetica della Clarelli – autrice anche dei testi – a guadagnarsi elegantemente il centro del proscenio in un lavoro di suggestiva matrice cantautorale in cui si alternano, senza La-Metralli peraltro alzare mai i toni, componenti acustico-folk e divagazioni elettriche. Di certo impatto appaiono le introspettive atmosfere di Terrestre e L’onda bianca, la solare ritmica di Un altro spritz ed il volitivo rock di Urlando i muri anche se è nell’ondeggiante epilogo dalle tinte jazzate Tigri e serpenti che si annida uno degli episodi chiavi de “Lanimante”. Una ripartenza convincente, esattamente da dove ci eravamo lasciati quattro anni fa all’indomani di “Qualche grammo di gravità”. Il combo modenese non tradisce in termini di creatività, offrendo una prova di spessore (ottimi gli arrangiamenti) che ne evidenzia l’inequivocabile crescita artistica e che conferma la sua suadente vocalist (e compositrice) Meike tra le migliori del panorama nazionale. Un piacevole ritorno.
Alessandro Freschi

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MUSIC COAST TO COAST

“Lanimante si fa prima ascoltare, poi con fare seducente striscia via dalle cuffiette e ti invade. È Lanimante che ascolta noi e non è altro che specchio delle nostre luci e celate mostruosità.”
Federica Noviello

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ROCKAMBULA

“Un disco colpisce davvero se continua a girare nella mente anche quando non lo ascolti. Interrompe i tuoi pensieri all’improvviso, ne visualizzi parole e musica mentre cammini per strada o parli con gli amici. È quello succede con l’ultimo lavoro del progetto La Metralli, Lanimante…..” Antonio Azzarone

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PIUOMENOPOP

“La Metralli porta avanti non solo un proprio mix sonoro distintivo, ma anche un progetto cantautorale che fa tesoro delle svariate influenze (…). Questo album, come la creatura da cui prende il nome, urla…”
Massimiliano (Max) Orrico

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ROCKSHOCK

“Chissà che non si rivelino un giorno capostipiti di una vera e propria corrente musicale…”
Simona Fusetta

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BLOW UP

“…..C’è qualche eco down tempo anni ’90 (una dichiarata influenza), ma soprattutto un’attitudine più selvaggia, che soprattutto nella parte finale del disco porta La Metralli ad esiti di tutto rispetto, in particolare “Urlando i muri” e “Tigri e serpenti”, quest’ultima con dei vocalizzi degni di una “Great Gig in The Sky” (Pink Floyd).
(7) Bizarre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

ROCKERILLA

“……..Se da un lato in Lanimante ci sono gli eterni riferimenti ai cantautori, quelli di ieri e di oggi, dall’altro c’è il gusto per la produzione alla Nigel Godrich, passando per i CPI. Una quadratura del cerchio forse non innovativa, ma convincente per la bontà di brani e la cura del sound che TRASCINA La Metralli fuori dalla media italo- cantautorale.”
Simone Bardazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

MUCCHIO SELVAGGIO

…”proseguendo un personale viaggio di ricerca e adozione di diversi generi musicali, la band oggi più che mai abbatte i muri delle classificazioni, restituendo un lavoro più solido del pur ottimo Qualche grammo di gravità (2013). Le intemperanze indie rock, l’ironia folk e il cantautorato di classe sono solo alcuni degli ingredienti di un album da cui si evince la capacità del gruppo, ognuno col proprio strumento – voce inclusa – di sperimentare senza togliere importanza alla canzone, bensì evidenziandone anche le qualità più immediate”.
8/10
Giovanni Linke

 


 

MENTINFUGA

“…Lanimante è un bel disco impreziosito dalla voce, duttile ricercata, di Meike Clarelli che indirizza le varie angolature e cambi di marcia degli undici brani.”
Ciro Ardiglione

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RUMORE

“…una volontà di coniugare presente e passato insita nella formazione modenese, la quale si gioca la partita con indubbia eleganza pure qui..”
Alessandro Besselva Averame

 

 


 

NIGHTGUIDE

“La cifra musicale che ne scaturisce è quella di una musicalità evocativa, trascinante, nostalgica ed ironica insieme. (…)
Lanimante, un disco tutto da gustare. “

Leslie Fadlon

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GLI SPECIALI DI ONDAROCK

“L’ensemble conferma la classe dei predecessori “Del mondo che vi lascio” (2011) e “Qualche grammo di gravità” (2013), con interpretazioni suadenti e una scrittura intelligente che pure esalta centellinati funambolismi strumentali…..la ballata fratturata di “Capovolto”, mischia Radiohead e Ella Fitzgerald in un clima da giudizio universale, per poi riproporsi ed espandersi in coda a tutto, nella jam jazz-scat che chiude “Tigri e serpenti”. A parte la Portishead-iana “Ellittica” …”
Michele Saran (OndaRock) 

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IL MANIFESTO

“Lanimante esce dall’intimismo dei dischi precedenti er divenire alt rock su testi più rivolti al sociale”.

Luciano del Sette